La rivincita del maschio
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La rivincita del maschio

La rivincita del maschio
Amalia Guglielminetti

Ma come dissipare tale incertezza?
Non è facile cosa domandare a una personcina che molto vi piace,
incontrata a caso, e alla quale vi siete avvicinati con un pretesto qualsiasi:
– Scusi, signorina, le sue meravigliose grazie vanno soggette
a una regolare tariffa, come oggetti di lusso,
oppure ella le prodiga generosamente con una semplicità da
Cantico dei Cantici al maschio che più le piace?

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Amalia Guglielminetti nacque a Torino nel 1881, ed esordì, appena ventenne, come poetessa, presto imponendosi con titoli come Le vergini folli (1907) e Le seduzioni (1909). L’«unica poetessa» che avesse l’Italia, così la definì Gabriele d’Annunzio, fu poi un’originale commediografa e una romanziera di successo, e diede buone prove anche nella forma breve (fiabe, novelle o semplici sketch).
Collaborò con molti periodici importanti dell’epoca, e ne fondò e diresse con eccentricità uno proprio («Le Seduzioni», 1926-1928).
Fu celebre inoltre per fattori extra-letterari, quali tre processi, due legami profondi e particolari (con Guido Gozzano e Dino Segre, in arte Pitigrilli), e una bellezza modernissima. Morì nella sua città natale per le conseguenze di una caduta, durante la fuga in un rifugio antiaereo, nel 1941.


La prima parte de La rivincita del maschio apparve a puntate fra il 1920 e il 1921 su «Il Secolo Illustrato», poi nel 1923 Lattes pubblicò la versione definitiva, che fu tradotta in spagnolo e croato nel 1925, e riproposta ai lettori italiani nel 1928. La Guglielminetti guadagnò, nell’ordine, un’accusa per oltraggio al pudore, un’assoluzione piena e un’enorme pubblicità.
Nonostante questo il romanzo scomparve dalla circolazione e oggi, a distanza di 85 anni, scarsamente presente nelle biblioteche e quasi introvabile presso gli antiquari, torna in libreria grazie a una nuova edizione.

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Alessandro Ferraro è dottorando dell’Università di Genova e collaboratore della Complutense di Madrid. Si è occupato e si occupa – oltre che di Giorgio Caproni – di alcuni autori del Novecento italiano cosiddetti “minori” come Alessandro Varaldo e Amalia Guglielminetti. Suoi scritti si trovano su «Cuadernos de Filología
Italiana», «Nuova Corrente», «Resine» e «La Riviera Ligure». Ha recentemente ricevuto il premio “per giovani studiosi” del Centro Studi Biagio Marin (Grado, Gorizia).

La rivincita del maschio
ISBN:  978-88-6373-305-1
Pagine:  224
Formato:  13x21 cm
Anno:  2014
Note:  a cura di Alessandro Ferraro con uno scritto di Giorgio Caproni

Titolo  
La rivincita del maschio
€    14,00