L’occhio fedele
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L’occhio fedele

L’occhio fedele
Incisori olandesi del Seicento
a cura di Giorgio Careddu

Con il distacco dalle provincie fiamminghe dominate dalla Spagna (1585), in Olanda prese vita un mercato artistico sostenuto dal ceto borghese, per lo più dedito al commercio, intraprendente, colto e amante dell’arte. Le incisioni a stampa ebbero in questo periodo un campo di diffusione molto vario: calendari, libri illustrati, vedute di città, paesi, castelli, navi, costumi, ritratti e riproduzioni di dipinti celebri, stemmi e fregi.
La mostra presenta trenta fogli tratti dalla collezione della Galleria Sabauda, che documentano alcuni dei generi più diffusi, ma anche la capacità di osservazione e di descrizione attenta della realtà, ciò che un grande scienziato inglese del tempo, Robert Hooke (1635-1703), definì il frutto di “una Mano schietta e un Occhio fedele”.
La selezione si concentra sul tema del paesaggio, che proprio in Olanda si afferma come restituzione fedele di un frammento di mondo reale, e sulla scena di genere, con case e taverne dove le piccole azioni quotidiane degli uomini si accompagnano alla descrizione accurata del mondo che li circonda, fatto di innumerevoli oggetti d’uso e di animali domestici, raffigurati nei loro atteggiamenti peculiari.
Ai nomi di due grandi protagonisti come Rembrandt e Ruisdael, si affiancano quelli di altri undici artisti, alcuni dei quali – Potter, Both, Dujardin e Berchem – presenti nelle collezioni del museo anche con opere pittoriche che provengono dalla collezione del principe Eugenio di Savoia-Soissons, formata, in origine, anche da uno straordinario nucleo di stampe, ora conservate all’Albertina di Vienna.

L’occhio fedele
ISBN:  978-88-6373-455-3
Pagine:  84 con foto a colori
Formato:  20,5x20,5 cm
Anno:  2016

Titolo  
L’occhio fedele
€    10,00